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Troppo Napoletano, una commedia romantica all’ombra del Vesuvio

Credits: Ufficio Stampa
Uscirà il 7 aprile, in tutte le sale campane, distribuito da 01 Distribution,  il film Troppo Napoletano che vede per la prima volta in assoluto Alessandro Siani nelle vesti inedite di produttore in collaborazione con Cattleya Lab di Riccardo Tozzi. Nel cast Gigi e Ross (comici di Made in Sud, al loro debutto sul grande schermo) e la talentuosa attrice napoletana Serena Rossi, diretti dal regista Gianluca Ansanelli.

Troppo Napoletano è un film ironico, leggero ma allo stesso tempo significativo, che scava nel profondo delle abitudini e delle caratteristiche del popolo partenopeo e di una città dalle mille sfaccettature e sfumature, che non accetta di essere confinata in una sola etichetta tanta è la varietà di colori, profumi e volti che la animano. E Napoli è più di uno sfondo a questa storia d’amore che ha per protagonista un bambino di 11 anni, il cui sguardo permette di scoprire la straordinaria realtà di questa città e dei suoi luoghi più iconici, dal Lungomare Caracciolo al Centro Storico, passando per il Vomero e il quartiere Sanità. “Si parla sempre del desiderio che hanno i napoletani di veder mostrata un’altra Napoli, ma non esiste un’altra Napoli – dice Alessandro Siani -, la verità è che Napoli è unica, siamo noi napoletani ad essere diversi”. Se nella duologia di “Benvenuti a….” le differenze raccontate erano quelle tra il Nord e il Sud del nostro paese, qui il concetto di “diversità” è messo in scena attraverso il primo tenero amore di un bambino del rione Sanità e una bimba altolocata di Posillipo.



SINOSSI. Quando l’ex marito, un popolare cantante neomelodico, perde la vita in un modo assurdo, Debora (Serena Rossi) riversa tutte le sue attenzioni sul figlio Ciro (Gennaro Guazzo, già protagonista con Siani del film Si accettano miracoli). Il ragazzino sembra così turbato dalla morte del padre, al punto da non mangiare più neanche il ragù domenicale. Un affronto per ogni mamma napoletana e per la sua in particolare, che angosciata e preoccupata, decide di portarlo da Tommaso (Gigi), uno psicologo infantile timido e imbranato. Il dottore scoprirà però che a turbare Ciro non è solo la perdita del padre, quanto la sua prima vera cotta d’amore. Così i due fanno un patto: Tommaso aiuterà Ciro a conquistare la sua amata compagna di classe, mentre lui gli darà una mano per farlo fidanzare con sua madre.

Buzzoole

Si può essere #tropponapoletano? No! Essere napoletano non è mai abbastanza. O lo sei, o non lo sei. Punto. Essere napoletano è un privilegio assoluto, è un modo di sentire, di vivere, unico al mondo. Durante la sua visita a Napoli, Papa Francesco ha detto "Anche se non è mai stata facile, la vita a Napoli non è mai stata triste!". Ed è così. I napoletani affrontano gli ostacoli e le difficoltà col sorriso sulle labbra; sono generosi anche quando hanno pochi spiccioli nel portafogli; sanno rialzarsi dalle cadute con dignità, reinventandosi in mille modi e rimanendo aggrappati alla. Una vita che non è sempre semplice, appunto. Da cui tanti scappano, pur rimanendoci attaccati a doppio filo. Perché le radici in fondo sono come un boomerang: puoi andare in capo al mondo ma alla fine ritorni sempre al punto da cui sei partito. 
Ecco, per me essere #tropponapoletano è amare questa città, esserne orgogliosi e difenderla anche da lontano, ma saper anche riconoscerne i mille difetti e non chiudere gli occhi di fronte ai suoi problemi. 




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