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Il sequestro Giansanti e gli anni bui della “Magliana” raccontati in un libro


Credits: David and Matthaus Edizioni
Il sequestro di Roberto Giansanti avvenuto il 16 maggio 1977, tra prove occultate, depistaggi e false dichiarazioni, resta ancora oggi una vicenda dai contorni ancora poco chiari se non addirittura irrisolti. Quello di Giansanti fu il primo di una lunga e terribile stagione di sequestri eccellenti, tra i quali ricordiamo quello del Duca Grazioli, dell’imprenditore Danesi, fino a quello tragico dell’On. Aldo Moro.  A distanza di circa 40 anni il noto gioielliere romano ha raccontato i 53 drammatici giorni della sua prigionia in un libro dal titolo “16 Maggio 1977. Storia di un crimine vero” scritto da Raffaella Perleonardi con la collaborazione dello stesso Giansanti, ed edito da David and Matthaus



“Ci ho messo così tanto tempo a liberarmi di questo “segreto” per vari motivi - dichiara Roberto Giansanti, oggi tra i massimi esperti di preziosi nonché perito del Tribunale di Roma - ma finalmente ce l’ho fatta. Avevo paura delle possibili ritorsioni ma soprattutto non mi sentivo ancora pronto ad esternare pubblicamente quella maledetta violenza che ho vissuto. Ho cercato di nasconderla negli anni, agli altri e a me stesso. Ma è stato impossibile”. 


Tra i ricordi ancora così incredibilmente vivi e lucidi nella mente del “prigioniero” sfilano personaggi, facilmente riconducibili a persone realmente esistite affiliate alla Banda della Magliana. ‘Oto, Il Moro, Il Riccetto, Mezza Tacca, Due Nei, Janbon detto “Il Francesino”. Tutti cattivi tranne uno, l’Uomo del Sud, il più umano tra i carcerieri, quello che a Giansanti portava acqua e bende e che nell’orecchio gli sussurrava: “Non ti faccio morire qua, ti prendo e ti lascio davanti ad un ospedale se stanno per ammazzarti”. Oltre questa “pietà” Giansanti ricorda anche momenti più drammatici della sua prigionia avvenuta in un covo che non è stato mai identificato: “Sono stato pestato, minacciato con la pistola in bocca, deriso e umiliato. Un naso rotto, un’infezione agli occhi che mi faceva impazzire per non so quale spray urticante mi avevano schizzato al momento del sequestro, avvenuto sotto casa, a Talenti, dopo vari appostamenti anche in Via Lanciani”

Questo e molto altro nel libro che verrà presentato Martedì 21 Aprile presso la Libreria Mondadori di Via del Pellegrino 94, alla presenza di esponenti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della cultura.
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