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Pif primo ospite del Giffoni Experience 2014 (VIDEO)

Giffoni Film Festival
Credits: Ufficio Stampa Giffoni Film Festival 
È Pif il primo ospite a calcare il Blue Carpet della 44esima edizione del Giffoni Experience.  Accolto dall’entusiasmo della sala Truffaut, il regista di La Mafia Uccide Solo d’estate si è misurato per la prima volta con la platea dei giovani giurati, che l’hanno sorpreso per la preparazione e per la complessità delle domande tanto da fargli ammettere: “Mi aspettavo che mi chiedessero com’è stato baciare la Capotondi”.

E invece gran parte delle domande dei ragazzi sono per la pellicola che ha vinto 2 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento e per il tema scottante che tratta: la mafia e la lunga stagione di sangue culminata nelle stragi del '92. “La mia generazione ha aspettato due stragi incredibili e violente come quelle (di Falcone e Borsellino n.d.r.) prima di arrabbiarsi: arrabbiamoci un po’ prima, non deve scapparci il morto prima di indignarsi. La ribellione del palermitano doveva iniziare forse già con Boris Giuliano. La mia generazione ha dovuto aspettare la morte di qualcuno per capire che era un eroe, vi invito a individuare i vostri eroi prima che sia la Mafia a indicarveli.  L’applauso è sentito. Del resto questo è un film fatto soprattutto per i più giovani, per raccontare loro una pagina nera della storia italiana.




Ma come insegna Pif anche della mafia si può parlare con leggerezza. E l’atmosfera che si respira nella sala Truffaut è amichevole e festosa. Dalla spinta al film alle ispirazioni cinematografiche, e poi ancora le scene più amate e quelle più difficili da girare. I ragazzi lo incalzano e Pif non si risparmia al fuoco incrociato di domande, rispondendo a tutti con quella ironia pacata che è forse il segreto del suo successo. Ma questo inaspettato successo che gli è piombato addosso, assicura, non l’ha cambiato: “sto attento a togliermi la forfora dalle spalle e a provare a stirarmi le camicie”. Ma per il resto tutto come prima.



Pif non ha tempo di sedersi sugli allori perché lo aspetta una nuova incursione nel mondo del cinema, questa volta da regista di successo (“il che vi da la dimensione del crollo del cinema italiano”, scherza). A breve sarà sul set del suo secondo film. “Spero di mantenere la stessa naturalezza del primo, di essere il più spontaneo possibile”. E saluta i ragazzi con una promessa: “Giffoni è un posto incredibile! Il prossimo anno vengo qui a presentare il mio film”. 
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