Cinema

[Cinema][bsummary]

Televisione

[Televisione][bsummary]

Tre film su Scampia al 7° Festival Internazionale di Roma

Credit: Per gentile concessione dell'Ufficio Stampa Studio Morabito.
Di Scampia siamo abituati a conoscere solo la violenza e l’illegalità, le immagini di faide insanguinate che i telegiornali ci mostrano quasi quotidianamente, ora che la guerra fra clan per il controllo della droga è riesplosa più forte e feroce. Ma Scampia non è solo questo, e per una volta smette di essere teatro di sangue e diventa un luogo dove c’è ancora spazio per i sogni, le speranze e i desideri di una vita migliore, “normale”.  Tutto ciò grazie al cinema e a tre film che saranno presentati al Festival di Roma e ambientati proprio nel difficile quartiere partenopeo.

Coprodotti da Figli del Bronx Produzioni e Minerva Pictures Group (gli stessi produttori di  Là-bas – Educazione Criminale, opera prima del regista Guido Lombardi Leone d’oro del Futuro-Premio migliore Opera Prima Luigi De Laurentiis all’interno della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), “Interdizione perpetua” di Gaetano Di Vaio e “L’uomo con il megafono” di Michelangelo Severgnini saranno presentati il 17 novembre nella sezione Fuori Concorso Prospettive Italia.  In Interdizione perpetua vengono raccontati i paradossi della miseria, le difficoltà quotidiane della vita di periferia, l’impossibilità di partecipare alla vita della società, il diritto negato a un reddito, alla sopravvivenza, e la necessità di superare tutte queste mancanze con la fantasia, inventandosi un lavoro…tra il percorso di chi tenta di riciclare di notte il ferro vecchio e chi insegue i pacchi di aiuti che la Caritas può destinare a poche famiglie, incontriamo le vite e le difficoltà di chi è condannato a perpetua interdizione. Ne L’uomo con il megafono, Vittorio Passeggio attraverso la sua vicenda racconta uno spaccato vivo della Napoli di frontiera, punto di osservazione privilegiato su una pagina di storia di Napoli (le ultime elezioni comunali che hanno portato alla ribalta il nuovo sindaco Luigi De Magistriis). Ma più che lo sfondo “storico” su cui si dipana la vicenda, è l’umanità e il personaggio “Vittorio” ad essere materia di racconto. Un personaggio dai contorni antichi e straordinariamente moderni, un piccolo Don Chisciotte di periferia, o meglio, un moderno Masaniello che lotta quotidianamente per tenere lontana la morsa della Camorra da una realtà critica come il quartiere Scampia.

Inoltre Figli del Bronx sarà presente a Roma anche con Ciro” di Sergio Panariello, in Concorso Prospettive Italia. Il film nasce da un laboratorio di scrittura creativa tenutosi nel 2009-2010 presso il Centro Territoriale Mammut. Un laboratorio che ha permesso ai ragazzi del quartiere di avvicinarsi alla grande forza evocativa del cinema e di espandere la loro creatività. Il “Ciro” protagonista del film è un ragazzo di 14 anni che vive a Scampia trascorrendo le giornate tra la scuola, la salumeria nella quale lavora come garzone e il campetto di calcio dove si allena. Nel quartiere dove vive Ciro non ha molti punti di riferimento se non il suo allenatore di calcio, la sua migliore amica Anna e Lello, un capozona che simboleggia successo e ricchezza, ammirato e rispettato da tutti. Un mito agli occhi del ragazzo che, tuttavia, è destinato lentamente a crollare.

Posta Un Commento
  • Blogger Commenta usando Blogger
  • Facebook Commenta usando Facebook
  • Disqus Commenta usando Disqus

Nessun commento :


eventi

[Eventi][bsummary]

personaggi

[Personaggi][threecolumns]

interviste

[Recensioni][bsummary]

recensioni

[Recensioni][twocolumns]