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Aspettando Scream 4, curiosità e spoiler della trilogia


In attesa di vedere sullo schermo Scream 4 (in uscita al cinema il 15 Aprile), nuovo attesissimo capitolo della serie horror firmata da Wes Craven e scritta da Kevin Williamson, cosa c’è di meglio che rinfrescare la memoria con aneddoti, curiosità e spoiler sui primi tre indimenticabili capitoli della saga?


SCREAM – Chi Urla Muore (1996)

Uscito nel 1996, il film che inaugura la trilogia horror incassò 173 milioni di dollari in tutto il mondo. Originariamente, Scream avrebbe dovuto intitolarsi Scary Movie, titolo poi utilizzato per la serie parodia sul genere horror dei fratelli Wayans.

Il personaggio dell’assassino è liberamente ispirato al serial killer Danny Rolling, meglio conosciuto come lo Squartatore di Gainsville, che terrorizzò la Florida nel 1990; mentre la maschera di Ghostface è una riproduzione del dipinto “L’urlo” di Edvard Minch e fu acquistata da Craven in un negozio mentre cercavano le location per le riprese. In genere era uno stuntman ad usare maschera e costume dell’assassino nel film, tranne che per la scena in cui il killer sfonda la finestra con la testa e Casey (Drew Barrymore) lo colpisce in viso col telefono. Sotto il costume di Ghostface si celava infatti Wes Craven che per giunta si fece anche male.

Nella scena iniziale del film, Casey Becker a telefono con l’assassino afferma che il suo horror preferito è Nightmare – dal profondo della notte, primo film della saga del mostro dalla mano-artiglio che ha reso famoso il regista Wes Craven che proprio in omaggio a Freddy Krueger appare in un cameo come custode del liceo indossando un costume assai simile a quello di Robert Englund.

Le telefonate dell’assassino vennero tutte effettuate “in diretta” con un telefono cellulare dall’attore Roger Jackson. La sua “interpretazione” fu talmente convincente che la polizia contattò la troupe perché pensava che a chiamare fosse sul serio uno squilibrato. Neve Campbell e Drew Barrymore non incontrarono mai Jackson prima delle riprese. Così ogni volta che parlavano al telefono con l’assassino avevano la sensazione di confrontarsi davvero con un killer sconosciuto.

La Barrymore fu inizialmente scelta per il ruolo di Sidney (poi andato a Neve Campbell), ma l’attrice convinse la produzione che se avesse interpretato Casey – uccisa all’inizio del film – sarebbe riuscita a far credere che tutto poteva succedere e l’effetto sorpresa sul pubblico sarebbe stato così assicurato. Per rendere credibile la reazione terrorizzata di Drew Barrymore, il regista Wes Craven continuava a raccontare all’attrice – animalista convinta nella vita – storie reali di crudeltà commesse verso gli animali.

Oltre alla Barrymore, per il ruolo di Sidney Prescott, furono prese in considerazione, anche Melissa Joan Hart, Holly Marie Combs e Reese Witherspoon.

In un dialogo tra Sidney e Tatum, l’amica di Sid le dice che se mai gireranno un film sulle vicende che stanno vivendo, vedrebbe bene Meg Ryan nel suo ruolo e Sidney ironizza che con la fortuna che si ritrova “darebbero il mio ruolo a Tori Spelling”. Detto fatto, in Scream 2 l’attrice di Beverly Hills interpreta proprio Sid in Stab, film ispirato ai fatti di Woodsboro.

Mentre guarda un film horror Randy cita le regole fondamentali per sopravvivere nei film di genere: 1) non fare sesso (molte coppie vengono uccise proprio dopo averlo fatto); 2) non bere alcol e fare uso di droghe, perché è peccato per estensione alla regola numero 1; 3) Mai dire “Torno subito” e rimanere da soli perché quasi sempre non si ritorna; e per finire due regole aggiuntive provenienti dal killer: 5) mai chiedere “Chi è?”; 6) Mai uscire per capire da dove proviene uno strano rumore.

La scena in cui il telefono cade dalle mani di Billy in testa a Stu è assolutamente accidentale, ma Craven trovò la reazione di Stu (Matthew Lillard) così credibile da tenerla.

Il film riprende le caratteristiche e cita continuamente vecchi film horror (come Nightmare o Halloween, la notte delle streghe). Il cognome di Billy, Loomis, è lo stesso di Donald Pleasence in Halloween e dell'amante di Marion Crane in Psyco. Quando i genitori di Casey tornano a casa e vedono che qualcosa non quadra, il padre dice a sua moglie: “Prendi la macchina e vai dai Mackenzie”. Questa è una citazione di Halloween. La colonna sonora del film è uguale a quella di Halloween H20 - Venti anni dopo tranne che in alcune scene del film

SPOILER: Ci sono 8 omicidi nel film: Maureen Prescott, Steven, Casey, Arthur Himbry, Tatum, Kenny, Stu (secondo killer), Billy (primo killer).

SPOILER: All'inizio di ogni film della trilogia muore sempre una coppia di fidanzati(in Scream Casey e Steve,in Scream 2 Phil Stevens e Maurine Evans,in Scream 3 Cotton e la sua compagna).

SPOILER: Linus (David Arquette) sarebbe dovuto uscire di scena già dal primo film della trilogia, ma la reazione positiva del pubblico verso il personaggio allo screen test convinse Wes Craven ad aggiungere, nel montaggio finale, la scena in cui Linus si salva. Se si guarda bene la sequenza in cui Gale (Courtney Cox) viene spinta da Billy e cade addosso a Linus, si nota che quest’ultimo non respira facendo così supporre fosse morto e non svenuto.

SPOILER:La morte di Arthur Himbry venne aggiunta dopo che Bob Weinstein notò che per più di 30 pagine nessuno veniva assassinato e fece notare a Kevin Williamson che "qualcuno doveva essere ucciso".


SCREAM 2 (1997)

Fino all’ultimo giorno di riprese, nessuno del cast sapeva chi fosse il killer. Le ultime 10 pagine dello script vennero infatti consegnate poco prima di girare le ultime scene. Il cast al completo si impegnò a firmare un accordo di riservatezza che impedisse di svelare l’identità di Ghostface. Quando una bozza della sceneggiatura finale finì su internet, Kevin Williamson dovette modificarla in fretta.

Parecchie scene in esterno sono state girate al college femminile Agnes Scott di Atlanta. Le statue gotiche che si vedono nel campus furono portate e sorvegliate costantemente da un guardiano. Nonostante questo alcuni studenti elusero la sorveglianza e durante una festa estiva le travestirono e decorarono.

Sempre Randy enumera le regole per il sequel di un horror: 1) il numero delle vittime deve essere sempre maggiore; 2) le scene che riguardano gli omicidi devono essere più elaborate e con più sangue; 3) Mai in nessun caso supporre che il killer sia morto.

L’idea del sequel venne allo sceneggiatore Williamson mentre scriveva il primo capitolo della saga. Le riprese iniziarono solo 6 mesi dopo l’uscita di Scream e la release cinematografica fu fissata a meno di un anno di distanza dal primo episodio.

Tutti gli attori che hanno sostenuto il provino per la parte di Derek dovettero provare la scena nella caffetteria dove il personaggio canta “I Think I Love you”, senza accompagnamento musicale.

SPOILER: L’ordine dei dieci omicidi del film è: Maureen Evans, Phil Stevens, Cici, Randy, primo Bodyguard, secondo Bodyguard, Hallie, Derek, Mrs. Loomis (secondo killer), Mickey (primo killer).

SPOILER: Nella prima bozza di sceneggiatura aveva tre diversi
assassini: Derek, Hallie e Cotton.


SCREAM 3 (2000)

Guardando una cassetta postuma di Randy, Sidney apprende le super regole per le trilogie che sono: 1) il killer deve essere un superuomo – coltellate e proiettili non saranno mai abbastanza per ucciderlo; 2) chiunque – protagonista compreso – può morire; 3) il passato torna sempre a perseguitare.

Gale Weathers– il personaggio interpretato da Courtney Cox – apostrofa l’attrice di Stab 3 che la interpreta Jennifer Jolie, dicendo “Mi dispiace che non abbia funzionato con Brad Pitt”. Se Jennifer era un riferimento voluto alla Aniston, costar di Friends e sua grande amica – allora fidanzata di Pitt, è curiosa la scelta del cognome ‘Jolie’, ovvero quello di Angelina, futura compagna di Brad.

Per proteggere i segreti del film, la Miramax organizzò una proiezione stampa solo due giorni prima la data di uscita. Non ci fu nessun test screening con il pubblico e persino il cast e la troupe video il film finito solo in occasione della premiere. Wes Craven girò 3 diversi finali senza dire al cast quale sarebbe stato usato nella versione finale.
Patrick Dempsey fu assunto solo il giorno prima dell’inizio delle riprese ed ebbe solo una notte per imparare i dialoghi di tre scene particolarmente impegnative.

La canzone "Red Right Hand" è presente in tutti e tre i film della saga.

SPOILER: Nel film si susseguono 10 omicidi: Christine, Cotton Weary, Sarah Darling, Steven Stone, Tom Prize, Angelina Tyler, Tyson Fox, Jennifer Jolier, John Milton, Roman Bridger (il killer).


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